10 Problemi da risolvere nel E-commerce

Hai realizzato il tuo E-commerce ? Oppure hai commissionato il tuo shop e adesso noti dei problemi tra il traffico e le conversioni ? Oppure noti problemi nel designer ? Alle volte il traffico ed il designer devono collaborare essere una sola entità come anche il seo e il designer, magari potresti trovare utile questi 10 problemi da risolvere nel E-commerce, leggi questi consigli e nel caso cantattami, se non vuoi contattare me, affidati ad un professionista, se noti molti problemi.

Perchè il mio E-commerce può avere problemi ?

Semplice, perchè bisogna lavorare anche sul design del tuo sito web.

Per Design non intendo un sito bello solo da vedere, intendo un sito funzionale, testato per il tuo settore, che converta in meno passaggi possibili e questo sarà possibile solo con test A/B, visualizzando le varie posizioni, i vari design personalizzati e non preconfezionati.

Inoltre ogni test , ogni carrello abbandonato, ogni visitatore ti darà una informazione, che puoi utilizzare per ottimizzare il visual design sia da desktop che da mobile.

Il sito deve attirare visite e convertirle. Non devi attirare visite che guardano il sito, solo, per la sua bellezza, devi chiudere le vendite è quello l’obiettivo dell’ E-commerce.

Veniamo a descrivere i possibili problemi da risolvere nel E-commerce

1 – Non c’è coerenza tra le politiche di web marketing e l’e-commerce

Se i visitatori giungono al sito dopo aver cliccato su un annuncio, un post su un social o un link in un blog, devono poter trovare subito ciò che cercano.

Quando la strategia SEO è fatta bene l’utente realmente interessato arriva al sito per completare l’azione (acquisto), per questo motivo occorre che la pagina di destinazione abbia contenuti pertinenti e mirati rispetto alle fonti che l’hanno condotto alla pagina.

Infatti, se hai un design totalmente differente che impiega testi, immagini , totalmente differenti l’utente, Va via.

Si rischia di confondere ed irritare il potenziale cliente, che quindi abbandonerà l’acquisto e nel tempo perderà anche la fiducia.

Inoltre per non vanificare l’azione a livello contenutistico occorre garantire l’usabilità del sito, una navigazione semplice e naturale, che faciliti l’interazione e si traduca infine in un più agevole accesso all’acquisto.

2 – Nessuna Call To Action Appropriata

Se l’offerta non è abbastanza convincente da indurre i visitatori ad agire subito, questi abbandoneranno la pagina per trovare altrove ciò che stanno cercando.

Occorre perciò fornire all’utente tutte le informazioni in modo chiaro e soprattutto veloce.

Una tecnica utile a volte consiste nel creare un senso di urgenza, con un’offerta limitata nel tempo ed un scadenza incombente, in modo che  per i visitatori rifiutare l’affare equivalga a perdere un’occasione.

Ma non solo, hai bisogno di inserire informazioni, immagini, video creare pagine con call to action belle e visibili.

3 – La landing page di destinazione è dispersiva

Come detto, Il design della landing page influisce sul tasso di conversione.

I consumatori infatti vanno guidati in modo chiaro e veloce al compimento dell’atto di acquisto.

A questo scopo la landing page non deve risultare dispersiva ma focalizzare l’attenzione dell’utente sui contenuti chiave.

In genere il percorso naturale degli occhi degli utenti disegna una “F”, per cui è necessario inserire gli elementi importanti (la call to action) in primo piano.

Poi ci sono degli strumenti per monitorare quello che gli utenti fanno sul tuo sito web, quindi se la maggior parte degli utenti sul tuo E-commerce si muove in un certo modo, noi agiamo di conseguenza.

Ecco l’importanza dei TEST E REPORT, non solo per il seo ma anche per il design.

4 – Acquisto troppo lungo

Il tempo è oro soprattutto in rete, i consumatori che navigano in internet non vogliono perdere minuti preziosi e amano facili e veloci soluzioni ai loro problemi.

Ad esempio qualsiasi modulo da compilare deve essere il più breve e user-friendly possibile, possibilmente con un controllo dei dati inseriti in tempo reale, in modo da evitare i frustranti messaggi di fallimento dell’invio.

Meno dati, più acquisti, specialmente da mobile.

Moduli di inserimento come google, oppure social network che hanno già i dati memorizzati.

Ti abbrevieranno l’inserimento dati in fase d’acquisto.

5 – E-commerce lento 

Hai un sito web stupendo ma che impiega almeno 30 secondi a caricarsi ? Cancellalo e ripristinalo .

Piuttosto che layout dal design impressionante ma dall’eccessivo tempo di caricamento delle pagine, bisogna preferire l’agilità delle stesse.

Nell’attesa che la vostra pagina si carichi, l’utente avrà sicuramente trovato una soluzione più rapida.

Quindi la regola è essere semplici, veloci e intuitivi.

Meglio avere un design minimale (che può essere comunque di grande impatto) ma un sito veloce (fattore che in parte influisce anche il posizionamento delle pagine del sito sui motori di ricerca).

Vediamo adesso un po’ di analisi da effettuare all’E-commerce

6 – Analizza i comportamenti dei clienti

Questo consiglio, in verità è il primo step da effettuare per una strategia seo, cioè capire esattamente ciò che il cliente sta cercando.

Investendo su ricerche di mercato, in cui si possono trarre informazioni utili per comprendere quali sono le aspettative del nostro cliente target e quali sono le sue abitudini di acquisto.

Questa analisi è molto variabile e dipende soprattutto dal tipo di servizio o prodotto che proponiamo, solo un attento studio può tradursi in risultati tangibili che verranno ripagati grazie anche all’ammodernamento del nostro eCommerce.

Alle volte questi studi ci permettono di capire addirittura che alcuni prodotti non ha più alcun senso proporli: bisogna affrontare la realtà!

7 – Analizza i Competitors

Riuscire, o meglio, provare ad anticipare le mosse della concorrenza potrebbe portare enormi vantaggi.

Mantenere un occhio vigile sui prodotti che la nostra nicchia di mercato propone è sempre utile, sia quando si tratta di eCommerce sia quando si sceglie la modalità del negozio fisico.

Rispettare le necessità del cliente e proporre un prodotto innovativo o differente in anticipo rispetto alla concorrenza sembra essere una strategia perfetta per incrementare il proprio volume d’affari.

Ecco perché per creare un e-Commerce serve rispondere ad alcune domande:

  • Qual è il tuo target di riferimento?
  • Come presenti i tuoi prodotti o servizi?
  • Perché il cliente risponde alla sindrome di abbandono del carrello?
  • I requisiti tecnici sono conformi alle normative vigenti?

Queste sono le principali domande alle quali rispondere ancor prima di mettere online un sito eCommerce. Successivamente è necessario affinare la strategia scegliendo di ottimizzare la procedura che appare troppo macchinosa o non converte potenziali clienti in acquirenti.

8 – Rispetta i termini 

La messa a punto di un sito eCommerce necessita di tempo e risorse.

Ipotizzare di riuscire a mettere online il proprio portale in tempi ristretti significa tralasciare alcuni dettagli che possono essere fondamentali per la buona riuscita del progetto.

Così come per il negozio fisico, anche l’apertura di un eCommerce deve rispondere ad alcuni parametri che, seppur differenti, devono essere rodati e messi a punto.

L’impostazione del portale, i colori da utilizzare, l’affermazione della brand reputation sono alcuni fattori che intervengono nella definizione del tempo.

Ormai gli utenti sono abituati ad aspettarsi molto, e questo “molto” va tradotto in servizi e funzionalità da cui un nuovo e-Commerce non si può più esimere.

Se tu vuoi un E-commerce in 5 giorni, significa non creare una buona analisi preliminare, non creare una buona analisi delle parole chiave, non creare una strategia seo da seguire nel medio-lungo periodo, non creare il giusto design in base ai competitors e tante altre funzionalità.

Oltre poi dopo la messa online, effettuare i report e le continue analisi per ottimizzare il design fino alla conversione maggiore del 80%.

Quindi , se vuoi un sito in 5 giorni, accomodati altrove, ma non aspettarti miracoli, sappi che ti prendono in giro. Poi mi verrai a dire. Aspetto il report.

9 – Cura tutti gli aspetti aziendali

Nell’immaginario collettivo abbiamo la certezza che alcuni colossi dell’e-Commerce abbiano iniziato da piccoli spazi come garage e cantine.

Nonostante queste leggende possano avere un fondo di verità non significa che anche noi possiamo raggiungere nell’immediato risultati eclatanti utilizzando strumenti obsoleti.

Per ottimizzare tempi e modi e definire una strategia di business vincente sul lungo periodo è necessario muoversi in maniera completa su più fronti.

Il fattore ambientale e strumentale si dimostra una buona base di partenza, così come la conoscenza del proprio target di riferimento piuttosto che una buona presentazione del prodotto o servizio proposto.

9 – Accortezze tecniche: Privacy policy, modalità di pagamento, spedizioni e presentazione prodotti

Ancor prima di mettere online un sito e-Commerce è necessario rispondere ad alcuni requisiti di ordine tecnico.

La privacy e la riservatezza dei dati sensibili si trovano al primo posto delle problematiche comuni nella gestione di un eCommerce, anche grazie (o per colpa) della nuova normativa GDPR.

Accanto a questi fattori di base vi sono la modalità di pagamento che, laddove il portale offra servizi all’estero, devono adeguarsi a loro volta alle differenti normative.

Argomento di grande attualità soprattutto per l’imminente entrata in vigore del PSD2: una nuova direttiva per tutelare i clienti durante le fasi di acquisto.

Da non sottovalutare è il fattore spedizioni, in quanto è estremamente importante e necessario consegnare il prodotto in tempi relativamente brevi o secondo le tempistiche comunicate, garantendo la tracciabilità delle informazioni e un costante contatto con il Cliente.

Di tutt’altra natura, ma pur sempre importante troviamo la presentazione dei prodotti, la facilità di caricamento della pagina e l’impaginazione adatta per i diversi dispositivi.

I dettagli tecnici rappresentano infatti il maggior influente in materia di ottimizzazione del sito, senza sottovalutare l’assistenza in real time tramite chatbot e/o il servizio di customer care dedicato.

 

Giusto per la cronaca, hai verificato il tuo sito per il mobile ? Fallo con il tool gratuito di google.

 

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