10 Suggerimenti SEO per E-commerce di abbigliamento

Hai realizzato un sito E-commerce di abbigliamento ? Oppure stai valutando di svilupparlo e vuoi conoscere dei suggerimenti seo per migliorarlo ? Certo , abbiamo tanto da fare, questi 10 suggerimenti seo per E-commerce di abbigliamento sono solo l’inizio della tua ottimizzazione, però almeno ti fai già una buona idea di base seo e di come funziona il mondo del web .

10 Suggerimenti SEO per E-commerce di abbigliamento
Il seo per  un E-commerce di abbigliamento

 

 

Iniziamo i  10 suggerimenti seo per E-commerce di abbigliamento, ti ricordo che parte tutto dall’analisi, dalla compilazione di un progetto con buyer persona, keywords, struttura, cms , ecc… I suggerimenti sono messi in ordine casuale.

Prima di iniziare a descrivere, esattamente i 10 suggerimenti seo per un E-commerce di abbigliamento , voglio ricordarvi che il SEO non è MORTO , si è EVOLUTO come si sono EVOLUTI i motori di ricerca, quindi chi dice il contrario, non si è EVOLUTO cono loro, o meglio dire, non sta studiando l’evoluzione seo e non acquisisce i giusti certificati che google e i maggiori programmi seo forniscono.

Negli anni passati, il seo era facilissimo da fare, ora diventa una vera è propria strategia da seguire nel medio – lungo termine, non basta avere il sito ottimizzato tecnicamente, devi avere:

– Il sito ottimizzato tecnicamente dal punto SEO.

– Il sito ottimizzato per il mobile e un design desktop responsive PERSONALIZZATO & STUDIATO per il tuo settore (In modo che quando hai fatto i test A/B tu abbia scelto il design migliore e più facile per chiudere gli acquisti, non basta un tema preconfezionato ).

– Devi avere una strategia SEO da seguire.

– Devi anche affiancarci altri metodi marketing ( E al miglioramento della posizione SERP, migliorerai il ROI anche degli annunci, poichè vincerai gli annunci con posizioni migliori spendendo anche meno ).

Ma se non hai un buon posizionamento spenderai solo soldi, ovviamente, queste sono solo alcune delle azioni che dovrai compiere.

Passiamo, invece, a suggerirti i contenuti in questa guida che possono essere applicati su qualsiasi E-Commerce della moda, negozio online di abbigliamento di piccole/medie dimensioni e boutique.

Ti ricordo che se trovi difficoltà in qualche passaggio, puoi contattare ME, ma non per forza, basta che contatti un professionista, perchè riprendere un sito dalle posizioni peggiori o paggio penalizzato è dura.

1. Come in ogni progetto parti dai compontenti di analisi

Iniziamo i 10 suggerimenti SEO per E-commerce di abbigliamentoPrima installi Google Analytics e attivi il monitoraggio E-Commerce di Google Analytics sul tuo sito web, prima inizierai a raccogliere preziosi dati sulle sorgenti di traffico del tuo sito web, parole chiave, informazioni sul pubblico e altre utili conoscenze che aiuteranno il tuo sito web a crescere.

Puoi attivare tutte le conversioni che vuoi da analytics, puoi controllare anche l’abbandono carrello e studiare il remarketing.

Il sito ufficiale dove puoi creare l’account google analytics .

2. Installa e verifica il sito in Google search console e Google search Insights

Gli Strumenti di Google sono informazioni dettagliate direttamente da Google su come “visualizzano” i dati sul tuo sito web.

Google Search Console fornisce dati interessanti e approfondimenti dettagliati sul tuo sito web, tra cui: query di ricerca per il posizionamento del sito web, backlink e siti referral(altri siti web che rimandano ai tuoi), compatibilità con i dispositivi mobili e altri dati di scansione.

Puoi collegare entrambi gli strumenti di Google Analytics e di Webmaster per facilitare il monitoraggio dei dati! 

Google ha implementato una nuova funzione google search Insights, molto utile è facile da usare, implementa analytics e search console , visualizzandoti le query, le pagine , le nuove pagine, i nuovi articoli, le visualizzazioni , in pratica tutti i maggiori dati visualizzati dagli utenti del mese in una pagina.

Devi ovviamente verificare il sito, vari su google search console e segui le istruzioni.

3. Usa google suggest e controlla la tua indicizzazione

Questo è un modo molto semplice e veloce per verificare se Google sta eseguendo la scansione e l’indicizzazione del tuo sito web.

Prendi nota rapida di quante pagine pensi di avere sul tuo sito (categoria, archivio, pagine di blog).

Ovviamente, potresti anche usare google search console, ma dovresti avere fornito a google search console una sitemap.xml.

Se hai fornito una url sitemap.xml e sei verificato su google search console, allora puoi controllare tutti gli errori di indicizzazione dal sito google search console.

Altrimenti , per il momento controllalo con l’operatore site: su google.

Scrivendo proprio sul motore di ricerca ” site:https://www.nomesito.it ” e poi cerca.

Controlla ora quante pagine riesci a vedere su google.

14 SUGGERIMENTI PER E-COMMERCE DI ABBIGLIAMENTO

Se i dati analizzati non tornano e ti accorgi che non corrispondono potresti avere dei problemi di indicizzazione, in questo caso ti consigliamo di chiedere aiuto al tuo team SEO o a dei professionisti.

4. Usa Le tassomanie e i Filtri per un E-commerce di abbigliamento

Certo, le tassomanie e i filtri servono in qualsiasi E-commerce non solo quello di abbigliamento, ma specialmente se hai un E-commerce di moda o simile , ti consiglio di inserire tassomanie e filtri fatti con criterio logico.

Cos’è la tassonomia? 

La tassonomia è la scienza che si occupa della classificazione (sistematica) delle informazioni; noto anche come disposizione delle informazioni.

Per migliaia di anni, le biblioteche hanno seguito questa scienza per classificare centinaia di migliaia di libri in un sistema che ha senso logico immagazzinare e trovare le informazioni che cerchi.

Esistono alcune regole generali che dovresti seguire se stai creando un nuovo sito o stai cercando di revisionare la tua struttura esistente, che svolge un ruolo chiave nella guida traffico organico (SEO).

I siti web che non utilizzano la tassonomia tendono a essere molto difficili da navigare per gli utenti e i visitatori della pagina spesso non trovano quello che stanno cercando.

Si stima che in media circa il 40% dei visitatori di un sito Web lascerà un sito mal strutturato.

Ecco 4 motivi per cui è importante che il catalogo prodotti del tuo e-commerce di abbigliamento sia ben progettato:

  • Le persone navigano diversamente, in base ad esigenze ed interessi.
  • Le persone pensano al contenuto in modi diversi, con la tassonomia è possibile correlare i contenuti per argomento e tipologia.
  • Gli utenti hanno interessi diversi nei tuoi contenuti.
  • Gli spider dei motori di ricerca hanno bisogno di analizzare siti web ben strutturati  per essere efficaci ed efficienti.

Esempi di tassonomia

Se hai un sito E-commerce piccolo, puoi usare delle tassomanie piccole chiamate anche orizzonali con poche sottocategorie, ecc…

suggerimenti negozio abbigliamento - tassomanie

Mentre una struttura tassonomica più ampia chiamata anche gerarchica , viene spesso utilizzata per siti web un po ‘più grandi.

In una tassonomia gerarchica, ci sono categorie principali che includono sottocategorie.

Quando un individuo fa clic su una delle sottocategorie, riceve le opzioni per una o più sottocategorie al loro interno.

In alcuni casi, ci sono diversi nuovi livelli di sottocategorie che appaiono.

Ecco alcuni consigli importanti che devi seguire quando stai creando una tassonomia gerarchica:

  1. Cerca di minimizzare il numero di livelli nella gerarchia. Ciò migliorerà la reperibilità del contenuto.
  2. È importante che le pagine siano suddivise in base al tipo di contenuto della pagina e in base alla keyword, mai far coincidere una keyword con un contenuto differente.

suggerimenti negozio abbigliamento - tassomanie gerarchiche.webp

Esistono anche altri tipi di tassomanie, in casi di siti molto grandi, si può creare anche un associazione di prodotti.

In alcuni casi, le categorie sono collegate l’una dall’altra per associazione.

A volte, una tassonomia di rete può essere utilizzata insieme alla tassonomia gerarchica.

Ecco alcune cose da tenere a mente quando crei una tassonomia di rete:

  • Se le categorie sono collegate per associazione, assicurarsi che siano chiaramente correlate l’una con l’altra.
  • Considera di avere le informazioni più recenti o i contenuti più popolari disponibili in una sezione diversa rispetto al resto del contenuto.

5. I Filtri per un E-commerce di abbigliamento

Quando vai ad utilizzare e creare i filtri, quindi le tassomanie, categorie, prodotti, ecc…

Cerca di non creare duplicati, se adesempio dividi i tuoi prodotti anche per marca è segnali una volta la marca nella creazione marche con il nome minuscolo ” marca ” e poi una volta crei un’altra marca uguale con il nome ” MAIUSCOLO ” hai creato due filtri uguali ma doppioni.

Esempio ” NIKE ” , “nike” . E’ inserisci il prodotto in entrambi crei il doppione.

Questo influenzerà negativamente dal punto di vista del SEO.

6. Ricerca le Parole chiavi ( keywords )

Ovviamente, partire dalle keywords, per strutturare il tuo sito web E-commerce.

Puoi usare vari tools per sfruttare la ricerca delle parole chiave da usare, ma devi considerare anche i competitors del tuo settore.

È essenziale definire e scegliere come target le parole chiave giuste in modo che Google possa indirizzare gli acquirenti di navigazione direttamente al tuo sito web.

Devi capire chi è il tuo mercato di riferimento, quali parole chiave stanno cercando, quale motore di ricerca usano e come puoi farlo.

Queste informazioni porteranno a un elenco di parole chiave strategicamente mirate da utilizzare nel tuo sito web e pianificare una strategia SEO vincente, accompagnata da strategie di marketing a pagamento.

Più posizioni il sito web, più aumenti il ROI anche per gli annunci a pagamento.

Cercate di dirigere gli sforzi verso parole chiave “più precise”, che identifichino direttamente i vostri prodotti o le categorie dei vostri prodotti: questo, oltre a darvi la possibilità di ottenere reale visibilità in spazi in cui sarete più competitivi, vi garantirà traffico da utenti vicini alla decisione di acquisto.

Gli strumenti da utilizzare possono essere:

– Google trends
– Google suggest
– Ubbersuggest
– Seozoom
– SemRush
– Seoprofiler
– Keywords.io

Il primo metodo per decidere i topic da svolgere è molto semplice: si effettua una ricerca su Google e si osservano i risultati cercando di rispondere a queste domande.

Quanti risultati sono stati trovati dal motore di ricerca?

Il numero di risultati permette di capire quanti contenuti sono stati creati a riguardo della tematica scelta.

Un numero molto alto indica un forte interesse per il topic e un anche un alto numero di contenuti già disponibili online.

Che tipi di contenuti troviamo nelle prime posizioni?

Anche se i risultati evidenziano la presenza di molti contenuti già disponibili bisogna analizzare la loro qualità.
Osserva i contenuti nelle prime cinque posizioni: Da quanto tempo sono stati pubblicati? Offrono consigli o informazioni davvero utili?

Se i risultati trovati non sono aggiornati con le ultime novità del settore potresti creare un articolo con contenuti attuali che risulterà più utile e interessante.

Ripetiamo quali sono i consigli per scegliere topic e keyword:

  • Scartare i topic già discussi da siti autorevoli
    Tienili da parte per il futuro, quando il sito web avrà iniziato a generare un buon numero di traffico.
  • Se i contenuti disponibili online sono di pessima qualità oppure non sono stati discussi, mettiti al lavoro per la scrittura di un blog post o di un video per YouTube.
  • Crea contenuti di qualità, non mirati alla vendita
    Prima di generare una vendita devi conquistare la fiducia dei clienti online e dimostrare la tua professionalità attraverso la qualità dei contenuti realizzati.

7. Performance e Mobile friendly

Oggi è impensabile non disporre di un sito web, di qualsiasi genere, che non sia mobile friendly.

Basta andare a vedere le statistiche di qualsiasi sito internet, per scoprire che negli ultimi anni la tendenza di navigazione dello stesso si è spostata in modo preponderante su smartphone e tablet.

Ci si riferisce alla cosiddetta tecnologia responsive, che consente a chiunque di avere un sito mobile friendly.

Ovviamente, se state acquistando template preconfezionati, assicuratevi la compatibilità dello stesso con tutti i display disponibili, però vi ricordo il rischio di incorrere in bag, codici errati, aggiornamenti che possono venire meno e quindi meno sicurezza per te e i tuoi clienti.

Io consiglio sempre template personalizzati sia per distinguersi dagli altri, sia per adattarsi a tutti i test A/b effettuati , in modo da essere perfettamente adatto per il tuo settore, in questo modo perfezioni la conversione dei tuoi clienti.

Cioè riuscirai a verificare sempre che l’adattamento sia ottimale, cioè la user experience degli utenti che visitano il nostro negozio online da telefonino non sia compromessa.

Anche sul fronte SEO avere un sito mobile friendly è ormai un aspetto imprescindibile.

Accanto al discorso mobile friendly anche la velocità di un sito web è un aspetto sempre più importante lato SEO. Siti “snelli” facili da caricare, sono anche più semplici da scansionare per gli spider.

L’ottimizzazione delle performance di un sito web passa per diversi aspetti, alcuni piuttosto tecnici.

Vediamone alcuni:

  • Tempi di risposta del server (essenziale scegliere un hosting performante)
  • Ottimizzazione del codice HTML, CSS e Javascript
  • Compressione del codice
  • Implementazione di un sistema di cache per velocizzare il caricamento delle pagine già visitate dagli utenti
  • Ottimizzazione delle immagini e dei contenuti multimediali (ad esempio i video)

Se volete fare un check sulla velocità del vostro eCommerce, Google stesso offre uno strumento di misurazione delle performance.

8. Scegli la piattaforma adatta

Ovviamente scegliere come sviluppare il tuo E-commerce è anche questo un aspetto fondamentale, avere una piattaforma che non ti permette libertà di scelta, non è proprio il massimo.

Quindi , dipende dal progetto che vuoi attuare, se intendi realizzare un e-commerce professionale, affidati a cms come magento , prestashop o similiari.

Se, invece hai obiettivi più bassi, vai su piattaforme terze come wix, flazio, shopify ( è intermedia ), che sono a pagamento, più paghi e più servizi hai.

Però non saranno mai tue al 100% , quindi non avrai molti vantaggi. Ho scritto vari articoli sui pro e i contro di queste piattaforme. Che poi a seconda del tuo progetto, devi valutre attentamente la scalabità di queste ultime.

Meglio, avere un tuo E-commerce. Sia per il seo, per la pubblicità, per i prodotti illimitati , ecc…

9. Ottimizzazione Base seo per e-commerce

Scelta la piattaforma, sistemata la struttura e completata la ricerca delle parole chiave, arriva il momento di ottimizzare i tag fondamentali lato SEO. Vediamoli nel dettaglio:

  • Tag Title: è l’elemento on site di gran lunga più importante. Si tratta del titolo che compare in SERP e del primo elemento che Google utilizza per capire di cosa tratta la pagina in questione. Qui va inserita la parola chiave principale per la quale vogliamo posizionare la pagina. Il title non deve essere troppo lungo, in genere si fa riferimento a 60 caratteri, ma quello che conta sono più i pixel (andrebbe evitato che Google lo tronchi in SERP). Accanto alla/e keyword principale, il title va scritto anche con un “taglio di marketing” (dovrebbe invogliare al click verso la pagina).
  • Meta Description: questa non ha una valenza diretta lato SEO, però è particolarmente importante sul fronte CTR. La meta description dovrebbe sintetizzare il contenuto della pagina e invogliare al click. Molto utile inserire anche qui le parole chiave di riferimento, per creare una maggiore corrispondenza con il title e il contenuto della pagina. Riguardo alla lunghezza il riferimento è di massimo 160 caratteri circa, ma anche qui come per il title, conta più un discorso di pixel.
  • URL: anche gli URL delle pagine vanno ottimizzati. Si dice in gergo che questi devono essere “parlanti” cioè, guardando l’URL, già si dovrebbe avere un un’idea dell’argomento della pagina in questione. Restando all’esempio del tennis un URL del tipo “sitoesempio.com/scarpe-da-tennis/” è certamente più ottimizzata di una “sitoesempio.com/scarpedatennis1824176/”. L’URL inoltre è un ulteriore “spazio” utile dove inserire parole chiave importanti lato SEO. Andrebbe tenuto più breve possibile, anche per questioni legate alla condivisione e all’aspetto visivo “più gradevole”.
  • Headings: H1, H2, H3 ecc. sono tutti elementi HTML che aiutano a organizzare il testo e a comunicare al motore di ricerca la rilevanza dei vari sotto-argomenti. Si tratta poi anche in questo caso di spazi che si dovrebbero riempire con parole chiave correlate alla principale. Riguardo al numero il dibattito è aperto nel mondo SEO. Il filone per il momento maggioritario consiglia l’inserimento di un solo H1 per pagina e di non eccedere con gli H2 (7-10 al massimo). Ma si tratta solo di linee guida in evoluzione e che dipendono anche da quanto è ampio il contenuto della pagina.
  • Immagini: anche le immagini andrebbero ottimizzate nei contenuti testuali. Ci si riferisce nel dettaglio a: nome del file dell’immagine (dovrebbe essere parlante come le url), titolo dell’immagine e soprattutto l’alt text. Quest’ultimo è l’attributo principale che il motore di ricerca utilizza per indicizzare un’immagine nel suo motore verticale (Google Immagini ad esempio). L’alt text è un ulteriore elemento utile per inserire parole chiave, ma cercando di evitare le forzature. Facciamo anche qui un esempio. Se l’immagine raffigura una scarpa da tennis Nike modello X, il nome del file potrebbe essere “scarpa-tennis-nike-modello-x” e titolo e alt text potrebbero coincidere con la dicitura “Scarpa da tennis Nike modello X”.

10. Crea il tuo Brand

Crea il tuo brand, sviluppa i banner per i social , i loghi , tutti uguali , cioè in linea con il sito web.

Se usi i marketplace, studia il seo di queste piattaforme e crea i template in linea con il sito web, non creare solo un negozio è basta, non ti servirà per vendere sui marketplace.

Crea la UVP, randiti unico e riconoscibile.

Non è uno scherzo il seo esiste anche sui marketplace, sui comparatori, sui social networks e tutti vogliono che tu sia riconoscibile.

Lo ripeto studia, analizza e crea il BRAND.

Spero che questi 10 suggerimenti per E-commerce di abbigliamento , applicabili anche ad altri tipi di e-commerce possano esserti utili.

Se hai bisogno di una mano, siamo qua, non per foza devi contattaci, ma contatta professionisti, se non hai riuscito ancora ad emergere o a creare il tuo E-commerce di abbigliamento come si deve.

Contattami Per sviluppare il tuo E-commerce con Una Pianificazione Seo Adeguata al progetto o Per qualsiasi dubbio i consigli non si pagano!

Trattamento Privacy

13 + 7 =